INIZIATIVE





13/5/2010 - OMOFOBIA ieri e oggi A pochi giorni dalla giornata mondiale contro l'omofobia del 17 maggio, il Collettivo Uscita di Sicurezza organizza un’assemblea pubblica su questo tema presso la sala comunale della Rocca Viscontea di Romano di Lombardia, Giovedì 13 maggio 2010 alle ore 21.00. L'iniziativa si propone di sollevare l'attenzione sul tema della discriminazione verso omosessauli e transessuali che troppo spesso vengono stigmatizzati anche pubblicamente a causa dell'orientamento sessuale. La discussione che seguirà cercherà di contribuire positivamente alla crescita culturale del nostro territorio, tristemente ricco di violenze di genere fisiche ma non solo, considerando l'esito infausto della mostra fotografica "Baci Rubati" che si sarebbe dovuta tenere a Bergamo città, sospesa per "tutelare la sensibilità di bambini ed anziani". Per molti, essere discriminati quandi si parla di diritti civili è un dato di fatto, un dato di fatto che oggi deve con forza essere messo in discussione. Interverranno gli esponenti del Treviglio Pride 2010, con l'intervento di Stefano Aresi: "Olocausto taciuto" e a seguire un dibattito. Sarà inoltre presentato il Pride trevigliese e verrà anche distribuito materiale relativo alla manifestazione prevista per il prossimo luglio.

25/4/2010 - FESTA DI LIBERAZIONE! Come ogni anno dal 2008, i collettivi della bassa si impegnano a organizzare il concerto del 25 Aprile a Treviglio, quest'anno abbiamo fatto in modo che la giornata fosse un insieme di iniziative. Oltre al concerto, la mostra d'arte, uno spettacolo teatrale, il murales e la proiezione del film AltriSociali. Questa iniziativa è stata pensata per promuovere i ragazzi a sensibilizzarsi rispetto al tema dell'intolleranza razziale, perchè ci si abitua a tutto anche ai fascisti... e se questo è vero allora c'è bisogno di organizzarsi in eventi che possano avvicinare enti diversi nella lotta contro la xenofobia e il razzismo. Per fare in modo che i diritti umani di tutti vengano rispettati realmente senza distinzioni di alcun genere. Per cercare di smettere di avere paura del "diverso", per notare che il diverso è identico a chiunque altro, per far cessare questa situazione di terrore alimentata giornalmente dai sistemi mediatici, per fare in modo che ci si possa arricchire a vicenda grazie alle diversità culturali e si smetta di odiare. Perchè l'odio, la storia lo insegna, porta a manifestazioni di razzismo immense, ma anche sottili e violente. Perchè la resistenza non è finita in quel "lontano" 1945 ancora attuale. Nell'ultimo periodo sempre di più le nuove destre che fanno riferimento alle teorie nazifasciste e a pregiudizi xenofobi stanno rialzando la testa, sempre di più trovano spazio nella società sfruttando ignoranza e inconsapevolezza.
A questo si lega il tema degli spazi che il collettivo di Treviglio ripropone quest'anno all'evento anche con una proiezione, perchè gli spazi sociali che condividono l'un l'altro il rifiuto a ogni tipo di fascismo e si fanno portatori dei valori dell'antifascismo trovano sempre più difficoltà a nascere. Questa difficoltà è causata dalla repressione in atto di forme di socialità alternative. Pur esistendo, nella Bassa bergamasca, numerosi spazi prigionieri, chiusi e dismessi con enormi potenzialità sociali. La loro utilizzazione come luoghi di aggregazione e scambio reciproco è perennemente ostacolata dalla dilagante speculazione edilizia. Per questo motivo bisogna farsi coraggio e far partire da qui una campagna per conquistare uno spazio e restituirlo alla collettività. Ad incominciare proprio dal 25Aprile giornata simbolo della liberazione, per LIBERARE spazi da ogni tipo di fascismo e sfruttamento economico. RESISTERE e trasformarli in luoghi di aggregazione liberi da noia, odio e paura.

30/10/2009 - BLOCCHIAMO CASA POUND! BERGAMO È ANTIFASCISTA!
Blocchiamo i fascisti di casa pound! Nessuna conferenza, nessuna sala, Bergamo è Antifascista! Venerdì 30 Ottobre ore 19:30 piazza V. Veneto, BG

Uscendo dalla pattumiera dove giustamente la storia li aveva cacciati, ecco i "nuovi" fascisti di casa pound tentare di far sentire la propria presenza a Bergamo, organizzando una conferenza nella sala Galmozzi della biblioteca Caversazzi, con relatore Gabriele Adinolfi, ex di Terza Posizione, condannato per banda armata e ora ideologo dei fascisti del terzo millennio, come amano definirsi. Fascisti che si mettono due dita di cerone sul viso, parlano di disponibilità di confronto, di propensione al dialogo, per non apparire subito quello che sono (tutto a suo tempo) confondono le acque e si detergono lo sporco incrostato, facendo abluzioni in rivoli di fogna come fossero terme. Ma è facile notare il nero più marcio dietro questa maschera, basta ricordare le mazzate che hanno dati agli studenti di Piazza Navona a Roma esattamente 1 anno fa, la loro propensione alle cinghiate "goliardiche", il loro accompagnarsi con rottami della repubblica sociale fuori tempo massimo, come anche con i peggiori boneheads/naziskin dalla lama facile. E se riescono ad avere una sala comunale per la loro conferenza è solo grazie alle loro amicizie di post(?) fascisti che ora siedono in comune, a cui non sembra vero di poter disporre di manovalanza a buon mercato. La gravità della situazione impone una risposta forte e determinata, che impedisca lo svolgimento di questa conferenza. Lo richiedono i valori antifascisti profondamente radicati nella nostra città, che ci hanno portato in piazza il 28 febbraio contro gli squadristi di Forza Nuova e che ci porteranno venerdì 30 ottobre alle 19.00/19.30 in piazza vittorio veneto per abbattere casa pound. Nessuno spazio ai fascisti di ieri oggi e domani!

L'appuntamento lanciato da Casa Pound Italia di Bergamo per venerdì 30 ottobre presso la biblioteca comunale Caversazzi, alla presenza del noto intellettuale d'area Gabriele Adinolfi, rappresenta un deciso salto di qualità per la destra radicale locale, non solo in relazione agli ospiti invitati a presenziare all'iniziativa, ma anche e soprattutto per il luogo simbolico scelto: uno spazio pubblico del Comune in pieno centro, già sede dell'Istituto Storico della Resistenza. Scorrendo la lista delle realtà aderenti si ha poi la netta impressione che l'appuntamento suggelli una preoccupante ricomposizione d'area e per questo merita un approfondimento, a cominciare da qualche cenno storico sulla figura di primissimo piano del relatore dell'iniziativa. Gabriele Adinolfi figura oggi come intellettuale di riferimento dell'area cresciuta attorno a Casa Pound, sigla guidata da Gianluca Iannone che raccoglie il circuito delle occupazioni non conformi (i cosiddetti centri sociali di destra), salita agli onori della cronaca lo scorso anno per gli scontri di piazza Navona a Roma, quando un gruppo di una ventina di militanti dell'organizzazione, con caschi e bastoni, aggrediva la manifestazione studentesca contro la riforma della pubblica istruzione. Negli anni '70 Adinolfi, insieme a Roberto Fiore, l'attuale leader di Forza Nuova, era alla guida di Terza Posizione, organizzazione della destra radicale aggregatasi nella capitale e votata a una strategia di programmata ricerca dello scontro con la sinistra. A questo proposito nelle memorie redatte da Fiore e Adinolfi si legge: «Alla conquista delle zone rosse poco più di un centinaio di militanti romani [...] diventano l'incubo dei partiti, dei collettivi (così si chiamavano allora i coordinamenti dell'estrema sinistra), delle diverse organizzazioni comuniste. A permettere quell'impatto formidabile sono la disciplina e la preparazione dei giovanissimi militanti [...]. Politicamente si prendono a esempio i Cuib di Codreanu [il modello organizzativo della Guardia di Ferro, formazione operante in Romania nella prima metà del '900 e affermatasi in senso violentemente antisemita, nda] e i modelli forniti da "La conquista di Berlino di Goebbels». Terza Posizione affiancherà alla strutture visibili un livello clandestino, il cosiddetto Nucleo Operativo, a cui fu demandato il compito di procacciare armi e denaro (attraverso furti e rapine) e il cui arsenale fu smantellato nel dicembre del 1979, quando alcuni militanti furono sorpresi dalle forze dell'ordine mentre scaricavano una cassa di bombe a mano (nel covo saranno rinvenuti anche divise dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, 15 fucili automatici, venti chili di esplosivo e documenti d'identità rubati). Successivamente il Nucleo Operativo andrà sempre più confondendosi con i Nuclei Armati Rivoluzionari (l'organizzazione a cui viene addebitata anche la terribile strage della stazione di Bologna) e diversi suoi esponenti finiranno per aderire a quest'ultima sigla (uno di loro, Giorgio Vale, sarà responsabile di diversi omicidi di agenti delle forze dell'ordine). Adinolfi e Fiore, nel frattempo riparati in Inghilterra, saranno condannati nel 1987 dalla Prima Sezione Penale della Cassazione a 5 anni e 6 mesi per associazione sovversiva e banda armata. Non è la prima volta che Adinolfi si presenta a Bergamo. Stando a quanto riportato sul suo stesso sito web, già il 5 novembre del 2004 l'ex leader di Terza Posizione aveva tenuto un incontro seminario, con la presentazione del suo corso di formazione quadri "Polaris", presso il pub "La Galera" di Ciserano, luogo di ritrovo abituale del gruppo Skinheads Berghèm. Il gruppo di naziskins raccolti sotto questa sigla salirà tristemente agli onori della cronaca per una serie di gravissimi episodi di aggressione perpetrati tra Bergamo e Milano ai danni di militanti e simpatizzanti della sinistra (con una dozzina di accoltellamenti accertati), proprio nel periodo tra il 2004 e il 2005, e sarà al centro di un inchiesta della Magistratura di Milano che, nell'estate del 2005, condurrà anche all'arresto di alcuni esponenti di Skinheads Berghèm. Secondo i riscontri degli inquirenti il gruppo gravitava attorno all'area della Skinhouse di Milano, una sorta di centro sociale della destra radicale, punto di rifermento nel nord Italia del network nazista Blood and Honour e di cui il progetto "Cuore Nero" (referente milanese di Casa Pound) è oggi diretta emanazione. In un breve documento video diffuso alcuni anni a dietro dal centro sociale Pacì Paciana in risposta ad una serie di episodi di squadrismo registrati in provincia, sono raccolte alcune sequenze relative al gazebo elettorale allestito da Forza Nuova sabato 17 aprile 2004 a Bergamo, dove si riconoscono alcuni appartenenti a Skinheads Berghèm (tra cui uno degli arrestati dell'estate 2005), insieme ad altri personaggi di primo piano della destra radicale bergamasca. In particolare insieme al gruppo di naziskins compare Paolo Albani, relatore insieme ad Adinolfi dell'incontro del 5 novembre 2004 presso La Galera e attuale responsabile di "Altro Stile", e Alessandro Vailati, all'epoca dirigente di Forza Nuova, divenuto in seguito federale provinciale di Fiamma Tricolore (nel corso della breve stagione in cui il partito fu referente del circuito naziskins) e animatore della sezione bergamasca di Radio Bandiera Nera (la radio web di Casa Pound). Il fatto che sia l'associazione Altro Stile che Radio Bandiera Nera abbiano dato la loro adesione all'incontro fissato per venerdì 30 ottobre presso la biblioteca Caversazzi di Bergamo segnala la concretezza e la sostanza della ricomposizione in corso. Immancabile a questo punto la presenza dei naziskins, confermata dalla comparsa tra le adesioni anche di "Skinheads Bergamo" (sigla a cui fanno riferimento anche alcuni naziskins della Bassa bergamasca già aderenti a Skinheads Berghèm) e il Comitato Onoranze Caduti di Rovetta, un esperimento trasversale a tutte le diverse sigle della destra radicale locale (costruito sulla vicenda dei volontari della divisione repubblichina "Tagliamento", fucilati nel 1945 a Rovetta) animato dal nucleo di naziskins della Valle Seriana e che ogni anno porta nella località montana alcune centinaia di fascisti provenienti da tutta la provincia. Corsi e ricorsi storici, verrebbe da dire. La sigla Casa Pound per Bergamo appare relativamente nuova, ma i suoi animatori restano le vecchie conoscenze di sempre. Il riaffermarsi sulla scena locale di quest'ambiente comincia a diventare un motivo ciclico e quasi inevitabile e, visti gli esiti delle precedenti puntate, non può che destare preoccupazione. L'impressione insomma è quella di trovarsi di fronte a un film già visto; un film di cui Bergamo farebbe volentieri a meno.

17/10/2009 - Partecipazione del collettivo Uscita di Sicurezza alla manifestazione nazionale antirazzista. >> FOTO

20/9/2009 - Mostra fotografica realizzata dal collettivo nel centro di Romano di Lombardia (Bg). >> FOTO

26/6/2009 - NON PAGHEREMO NOI LA VOSTRA CRISI! Assemblea pubblica con dibattito sulla crisi economica e sulle esperienze di lotta dei lavoratori. Interverranno: i Lavoratori delle cooperative di servizi ai supermercati Bennet di Origgio; in collaborazione con SLAI COBAS e WORK, M. Di Bona e M. Michelino. Parlano i lavoratori immigrati delle cooperative di facchinaggio ai supermercati Bennet di Origgio, protagonisti di una lotta dura e combattuta contro i licenziamenti e per la difesa delle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori.Dopo anni di sconfitte e delusioni, il movimento di lotta dei lavoratori rialza la testa, proprio contro la schiavitĂą che il padronato opera nei confronti dei lavoratori di ogni colore e nazionalitĂ ; questi operai, con la loro lotta, hanno dimostrato che i lavoratori uniti e organizzati sono in grado di vincere delle battaglie in difesa dei loro interessi. NELLA BERGAMASCA 449 AZIENDE COINVOLTE. 2471 CASSAINTEGRATI IN DEROGA. A ROMANO 25 AZIENDE COINVOLTE. 189 LAVORATORI CASSAINTEGRATI IN DEROGA. UN INCONTRO QUESTO, TRA LAVORATORI, PRECARI E DISOCCUPATI, CHE ANCHE SUL TERRITORIO BERGAMASCO VOGLIONO CONTARE E CONTRIBUIRE AD UN PERCORSO DI AGGREGAZIONE SOCIALE, SINDACALE E POLITICA, PER AFFRONTARE LE FUTURE SFIDE CHE LA CRISI ATTUALE IMPONE. Ore 21:00 presso la Sala Rocca Viscontea, Romano di Lombardia (Bg).

2/6/2009 - DAI UN CALCIO AL RAZZISMO! Torneo di calcetto 3 contro 3 (iscrizione al momento). Cibo e bevande a prezzi popolari :: Sound system :: Banchetti informativi. Per sostenere la creazione di uno SPAZIO POPOLARE dove costruire spazi di incontro e di conoscenza, uno spazio da cui immaginare e provare a costruire insieme una nuova resistenza all'omologante cultura capitalista. Uno spazio da aprire a tutte le forze che vogliono impegnarsi a contrastare il riemergere di una cultura fascista che vede nel diverso, nel non omologato di turno il capro espiatorio da eliminare. Scarica qui la locandina!

5/4/2009 - PRESIDIO CONTRO IL PACCHETTO SICUREZZA E LE POLITICHE RAZZISTE DELLA LEGA NORD organizzato dal collettivo Uscita di Sicurezza. Romano di Lombardia, piazza Roma - sotto il Palazzo Muratori (Mostro). Ore 15.

28/2/2009 - Il collettivo parteciperà alla MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA indetta delle realtà antagoniste di Bergamo, contro l'apertura della sede del partito neofascista Forza Nuova nella città. Presidio in via Quarenghi (angolo via Paleocapa), Bergamo. Ore 14.

17/1/2009 - PRESIDIO CONTRO I 60 ANNI DI OCCUPAZIONE MILITARE ISRAELIANA IN MEDIORIENTE organizzato dal collettivo Uscita di Sicurezza. Contro lo sterminio del popolo palestinese, per un medioriente più libero! Romano di Lombardia (Bg), piazza Roma. Ore 15.

6/12/2008 - MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE STRAGI E MORTI SUL LAVORO promossa dall' Associazione LEGAMI D'ACCIAIO (ex-operai ThyssenKrupp e familiari delle vittime) e dalla RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (email:bastamortesullavoro@domeus.org)

6 dicembre 2007: strage di 7 operai alla ThyssenKrupp di Torino
6 dicembre 2008: non dimentichiamo tutte le stragi e morti sul lavoro

Il 6 dicembre di un anno fa un rogo sprigionatosi all'interno dello stabilimento ThyssenKrupp di Torino faceva strage di 7 operai. Sette vite bruciate e sette famiglie lasciate nella disperazione. Forte fu la commozione e l'eco in tutto il Paese. Le massime autorità dello Stato, a cominciare dal Presidente della Repubblica Napolitano, dichiararono che avrebbero fatto l'impossibile affinchè stragi come quella di Torino non fossero più avvenute. Spenti pian piano i riflettori dei mass-media, la questione della sicurezza sul lavoro è sparita dall'agenda politica di governi e parlamenti, sostituita da quella - montata ad arte - della "sicurezza" nelle città, della psicosi dell'immigrato stupratore, rapinatore, pirata della strada o altro, dimenticando che secondo studi della stessa UE, le città italiane sono le più "sicure" d'Europa… Ma tant'è, si mandano forze di polizia e militari nelle città, ma non si fa un passo per garantire incolumità e sicurezza a chi vive di lavoro. La strage di Torino non è stata la prima e, purtroppo, non è stata l'ultima: i circa 4 morti al giorno nei luoghi di lavoro dovrebbero suonare come un sono schiaffo per qualsiasi società che abbia la presunzione di definirsi "civile". Ma in Italia no: qui non solo si continuano a varare provvedimenti assolutamente insufficienti, soprattutto dal punto di vista delle azioni di contrasto e di sanzione nei confronti delle aziende, come da quello dei poteri e delle agibilità degli RLS e degli ispettori INPS o INAIL (come il nuovo Testo Unico, Legge 81/2008), ma a questi si affiancano leggi e decreti come quello sulla detassazione degli straordinari (Legge 126/24 del luglio 2008), quello sulla deregolamentazione del mercato del lavoro (Legge 133 del 5 agosto 2008), la direttiva del Ministero del Lavoro che indebolisce i servizi ispettivi del ministero stesso e dell'INPS (settembre 2008), e, ultimo solo per tempo, il ddl 1441 quater, attualmente in discussione alla Camera, che vorrebbe sterilizzare i processi e legare le mani ai giudici del lavoro. Il segnale è purtroppo molto chiaro: da un parte si continuano a garantire condizione di massima redditività delle aziende (cioè massimi profitti), dall'altra si aumenta la precarietà, si allunga l'orario di lavoro, si controllano di meno le violazioni in termini di sicurezza, diminuendo quindi la tutela della salute e dell'incolumità del lavoratore, così come di chi vive in città o quartieri vicini ad impianti industriali: ecco che, quindi, l'immigrato che lavora nel cantiere si trova nella stessa barca con l'operaio Fiat, con l'abitante di Taranto che respira le polveri tossiche dell'ILVA, o con il valsusino che rischia di morire di amianto se partiranno i lavori del TAV… Siamo stanchi di restare a guardare, spettatori/vittime di una macabra rappresentazione che coinvolge, direttamente o indirettamente tutti noi. Il 6 dicembre saremo a Torino e sfileremo dalla Thyssenkrupp al Palagiustizia non solo per ricordare i nostri 7 compagni di lavoro morti nel rogo di un anno, reclamando giustizia in un processo che sta per entrare nel vivo, ma per ricordare tutti i lavoratori e le lavoratrici che ogni giorno perdono la vita o subiscono gravi infermità perchè qualcuno, per volersi arricchire sempre di più, li fa lavorare sempre di più, sempre più velocemente e in condizioni sempre più insicure. Il processo Thyssen è giunto ad un grande risultato, senza precedenti nella storia della giurisprudenza italiana: i lavoratori vengono ammessi dal Gup come parte lesa e quindi riconosciuti come parte civile in un processo contro i sei dirigenti della multinazionale tedesca per il rischio che hanno occorso a lavorare in un'azienda (peraltro già chiusa), così come purtroppo ha colpito i nostri cari sette compagni in quella tragica notte. Ma sappiamo che questo non basta: siamo coscienti che sarà possibile invertire questo drammatico corso di sangue e di morte (una "guerra" che fa più vittime della guerra in Iraq o delle guerre di mafia) solo se riusciremo ad affermare un punto di vista, che è chiaramente, senza se e senza ma, quello di salvaguardare la salute, la sicurezza nei luoghi di lavoro e di fare sempre e comunque gli interessi delle lavoratrici/ori scegliendo fino in fondo e senza ambiguità da che parte stare, ossia dalla nostra parte, con orgoglio e dignità, quella di chi lavora. Per questo facciamo appello a tutte le organizzazioni sindacali, alle associazioni dei familiari, ai medici e ai giuristi sinceramente democratici, agli ispettori del lavoro, dell'INPS e dell'INAIL, ai giornalisti coscienziosi, ai giovani e agli studenti che in queste settimane stanno difendendo il loro futuro, a partecipare e a sostenere questa manifestazione. Perchè se non lo facciamo noi, non lo farà nessuno al nostro posto.

Torino il 6 dicembre 2008 – Manifestazione con concentramento di fronte allo stabilimento ThyssenKrupp, Torino, Corso Regina Margherita 400, ore 09.30 PER BERGAMO SI ORGANIZZA UN PULMAN COSTO 10 EURO A/R CONFERMARE AL 3355244902 per adesioni: 6dicembre@gmail.com




14/11/08 - Partecipazione del collettivo allo sciopero generale dei comparti Università, Ricerca e Alta Formazione Artistica e Musicale a Roma. Per saperne di più visita la homepage


6/11/08 - Studenti che occupano scuole e università, cortei spontanei che si snodano nelle città di tutta Italia, lezioni in piazza, manifestazioni e sit-in di protesta. Questo è lo scenario a cui i mezzi di informazione ci hanno abituato nelle ultime settimane, questo è l'argomento principale di cui si dibatte nelle scuole e nelle assemblee studentesche. Da cosa è mossa questa protesta radicale, che è riuscita a raccogliere con sè (incredibile ma vero!) studenti, professori e lavoratori che si rifanno a posizioni politiche molto differenti ed a volte diametralmente opposte? In cosa consistono in realtà il decreto Gelmini e il decreto legge 133? Quali saranno le ripercussioni che avranno sulla scuola pubblica ed in generale sull'istruzione e la ricerca in Italia? A cosa corrispondono le istanze portante avanti da studenti e personale scolastico?
Di questo ed altro si discuterà GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE alle ore 20:45 nell'assemblea pubblica indetta dal collettivo Uscita di Sicurezza presso il Palazzo dei Muratori a Romano di Lombardia (bg), a cui interverranno studenti e professori delle scuole dell'infanzia, elementari, medie, superiori e università. Per avere una visione più limpida di una riforma che tocca tutti in prima persona e riguardo alla quale è perciò necessario formulare un'opinione consapevole e informata. Per comprendere le ragioni di una protesta che sta infiammando le scuole e gli atenei d'Italia, senza alcuna bandiera politica che la identifichi.


1/11/08 - DUE IMPORTANTI INIZIATIVE
Giornata NO F35: disoccupiamo le fabbriche di morte!!! Info: www.nof35.org. Programma:
ore 14:00
in centro città (angolo delle ore), comincia il presidio comunicativo e di protesta, con: Il teatro dell'oppresso, laboratori e trucco per bambini, giocolieri e writers.
dalle ore 19:00
presso il parco pubblico di corso Trieste (angolo via Bovio), nel quartiere di Sant'Agabio, concerti di: TERZO GRADO, GORAM e ASSALTI FRONTALI.
Liberiamo le città e le campagne dalle sconcezze del militarismo!!!

Manifestazione ANTIFASCISTA!!! Sabato 18 Ottobre si è insediata a Bollate, in via Alfieri, una sede di naziskin, chiamata Skinhouse, a rilevanza nazionale, che richiamerà loro simpatizzanti anche da tutto il nord Milano. I naziskin, o come si fanno chiamare loro hammerskin, sono individui che si ispirano e richiamano al nazismo, ai miti della superiorità della razza e della violenza, spesso gratuita (girano spesso armati) e che spesso applicano a cittadini inermi, come avvenne a Verona (un assassinio per una sigaretta), spesso invece li troviamo nelle frange. Inoltre il nome dato alla loro sede, "Italia 38", richiama l'anno delle leggi razziste e dell'alleanza tra fascismo e nazismo. Organizziamoci per respingere la loro violenza e la violenza delle loro idee: aiutiamo i compagni di Bollate a costituire un comitato antifascista nel territorio. SABATO 1° NOVEMBRE ore 14:00 tutti a Bollate!!!


30/10/08 - Partecipazione del collettivo allo SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA PUBBLICA!!! IL FUTURO NON SI TAGLIA!!! Stop alla distruzione della scuola pubblica!!!
★ BERGAMO: ritrovo: piazzale FS Bergamo ore 9:30; ore 10 in Piazza V. Veneto presidio insegnanti e genitori
★ MILANO: ritrovo: Largo Cairoli ore 9:30


10/10/08 - Partecipazione del collettivo alla manifestazione NO GELMINI a Milano.


27/9/08 - LA FABBRICA DELLA PAURA Ogni giorno una nuova emergenza, ogni giorno una nuova riduzione della nostra libertà in nome della sicurezza. Ogni giorno la realtà diventa sempre più un problema di ordine pubblico, mentre il diverso diventa una minaccia. Noi abbiamo deciso di prendere la parola con una festa, alla faccia di chi ci vuole rassegnati e chiusi in casa. Concerti, dj set, mostre, banchetti informativi e spazio writers la sera di sabato 27 settembre. Da non perdere! Maggiori informazioni su www.retebassa.org


1/6/08 - SPACE INVADERS! Stop ai centri commerciali, costruiamo spazi sociali! Si ripete la festa dello scorso anno avente come tema la liberazione e la costruzione di spazi sociali. Da tempo il nostro e i collettivi amici si battono per la realizzazione di tutto questo, battendosi contro le imposizioni delle istituzioni comunali e contro la logica comune che ci vorrebbe vedere ridotti tutti (soprattutto i più giovani) a semplici consumatori di servizi preconfezionati, passando le nostre domeniche a rinchiuderci in luoghi come centri commerciali etc. Ora è tornato il momento di far sentire la nostra voce!


25/4/08 - Un 25 Aprile revisionista? NO, GRAZIE! Ormai da tre anni il sindaco leghista di Caravaggio il 25 Aprile organizza un corteo di carri armati americani ed esclude i partigiani. Rifiutiamo questa strategia revisionista che afferma che l'Italia sia stata liberata unicamente dagli Alleati e che le formazioni partigiane non abbiano avuto nessun merito. In questo modo si svaluta anche la stessa Costituzione scaturita proprio dalla lotta di Resistenza.
Per questo abbiamo deciso di organizzare quest'anno un corteo e una festa in autonomia dall'amministrazione comunale di Caravaggio per commemorare e attualizzare i veri valori di questa giornata!


17/2/07 - Partecipazione del collettivo alla manifestazione NO DAL MOLIN a VICENZA.