La sovranità è del popolo. Anche noi siamo popolo.
La domanda che ci poniamo è molto pratica. Vogliamo cercare di capire perchè il nostro comune non ricerca concretamente la partecipazione dei cittadini nelle decisioni che li riguardano. Anzi nella nostra esperienza collettiva, quando delle persone si riuniscono per organizzare iniziative o eventi, che non hanno come obiettivo fare soldi, vengono percepiti come un pericolo, come un cancro da eliminare.
Noi crediamo che sia fondamentale che ogni cittadino non sia considerato unicamente come CONSUMATORE DI SERVIZI PRECONFEZIONATI, ma che partecipi alla costruzione e al miglioramento della comunità in cui vive.
Noi del collettivo Uscita di Sicurezza vogliamo promuovere una politica di partecipazione dal basso, affinchè anche da parte dei giovani ci sia la voglia di ragionare e costruire un'alternativa ad un presente che ci vuole solamente in quanto consumatori.
Vogliamo reagire ad una politica che anche quando parla di sviluppo di comunità, continua a vedere le persone come meri consumatori di servizi e mai come cittadini in grado di partecipare alla realizzazione degli stessi.
Non capiamo la paura, non capiamo l'arroccarsi della politica nei palazzi del potere.
Non capiamo la distanza abissale tra chi amministra il potere e chi lo detiene: il popolo.
Non possiamo restare fermi e zitti mentre il nostro territorio viene cementificato in ogni suo centimetro quadrato.
Non possiamo stare zitti davanti alla totale assenza di spazi pubblici di socializzazione.
Non possiamo restare zitti davanti alla volontà politica di non condividere con la popolazione le decisioni che vengono prese in merito al territorio su cui viviamo.
Non possiamo non protestare davanti alla FALSA politica di sviluppo di comunità del comune, che realizza progetti senza nemmeno condividerli con la comunità stessa...
Vogliamo reagire perchè ci piacerebbe far capire ai politici nostrani che esiste un'altra Politica e vogliamo lavorare affinchè la necessità di cambiare e di partecipare al cambiamento, possa diventare patrimonio comune di tutti.
Per questo invitiamo chiunque condivida queste critiche (e desideri condividere le sue) a discutere su cosa fare per reagire a questa situazione:
la nostra mail è urliamolo chiocciola gmail.com
inoltre questo sito è dotato di un forum su cui invitiamo chiunque a registrarsi ed intervenire.